domenica 30 aprile 2017

La democrazia in Europa è una FAKE NEWS!


Per la terza volta il parlamento europeo – questa volta i Popolari (PPE), con l’aiuto dei Liberali (ALDE) - censura in modo più che scorretto tutto il lavoro fatto dal Gruppo di lavoro sul benessere dei minori, finalizzato soprattutto a far luce sul ruolo dello Jugendamt e del sistema familiare tedesco che conosce solo la corrispondenza: “bene del bambino = residenza in Germania”, non importa come e con chi.

Ascoltate quanto succede (da tre legislature)
Ricordatevene quando andrete (forse un giorno) a votare!
Ricordatevene quando i popolari vi diranno di voler tutelare la famiglia!!
Ricordatevene quando i liberali vi diranno di difendere i principi fondamentali
E soprattutto ricordatevene quando vi diranno che “abbiamo bisogno di più Europa”.
Questo è veramente l’Europa, un gruppo di burocrati-politicanti al servizio delle lobby!!
E i pochi eurodeputati che cercano di lavorare seriamente (sono rarissimi e presenti trasversalmente in vari gruppi) in rappresentanza e a tutela dei propri concittadini vengono sistematicamente messi a tacere!

Dall'intervento dell'eurodeputata Eleonora Evi: 

LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VUOLE CANCELLARE UN ANNO DI LAVORO SULLE PETIZIONI CHE RIGUARDANO I DIRITTI DEI BAMBINI.
Durante questo ultimo anno ho avuto l’onore e l’onere di presiedere un gruppo di lavoro creato in seno alla commissione Petizioni per approfondire le problematiche che riguardano la tutela del benessere dei minori e che sono state sollevate da un numero sempre maggiore di petizioni inviate al Parlamento Europeo.
In particolare abbiamo affrontato le pratiche discriminatorie nei confronti del genitore non tedesco messe in atto dallo Jugendamt in Germania
Dopo un anno di lavoro siamo giunti alla redazione del documento finale che comprende una parte fattuale descrittiva degli incontri avvenuti con degli esperti e delle raccomandazioni finali, che tentano di mettere in luce quegli ambiti in cui è necessario intervenire a livello europeo e a livello degli stati membri per evitare il ripetersi di tali cattive pratiche in futuro. 
Un solo gruppo politico è sempre stato ostile a questo lavoro di approfondimento: Il gruppo dei Popolari PPE, il gruppo politico più grande del Parlamento Europeo, dove peraltro la componente tedesca è maggioritaria. 
Hanno criticato aspramente molte delle decisioni prese all’interno del gruppo di lavoro, e hanno cercato di ostacolarne i lavori tentando di imporre la loro posizione, spesso anche in modo prepotente e arrogante, incapaci di accettare di essere in minoranza e, sul piano politico, sconfitti.


Giunti alla redazione del documento finale, nella fase di emendamento del testo, un gruppo, il gruppo ALDE, ha presentato 22 emendamenti per cancellare i 22 paragrafi che compongono il testo e questi 22 emendamenti sono stati firmati anche dalla presidente della commissione Petizioni Cecilia Wikstrom. 
Un’azione molto grave fatta proprio da chi dovrebbe avere un ruolo di garanzia a tutela della Commissione Petizioni e che invece ha voluto disconoscere e disprezzare il lavoro fatto durante un intero anno dal gruppo di deputati del working group creato ad hoc nella Commissione che lei stessa presiede.
Di fatto, la Presidente ha confermato di essere la stampella del gruppo del popolari, pronta a difendere l’indifendibile e addirittura a travisare la realtà dei fatti. 
Questo è il mio intervento in aula per ristabilire la verità.