Europa - La Commissione giustizia incontra il problema Jugendamt






Il 9 luglio 2013 si è tenuto al Parlamento Europeo (Bruxelles) un incontro tra il gabinetto della Commissione giustizia, Eurodeputati italiani e genitori di bambini ostaggio della Germania



Minori: parlamentari italiani,lotta Ue contro leggi Germania

Incontrata vicepresidente Reding, lettera a presidenza lituana

10 luglio, 15:51

(ANSA) - BRUXELLES, 10 LUG - La Ue deve prendere posizione e promuovere una "cooperazione più stretta" tra i paesi in cui si soffrono le conseguenze dello Jugendamt, la legislazione tedesca che - nei casi di separazione di coppie binazionali - riconosce solo al genitore tedesco il diritto di affidamento dei figli. Lo ha chiesto un gruppo di europarlamentari italiani in un incontro con la vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la Giustizia, Viviane Reding. I deputati hanno anche inviato una lettera alla premier lituana, Dalia Grybauskaite, titolare della presenza di turno della Ue chiedendo che il Consiglio affronti il problema.

All'incontro hanno partecipato la vicepresidente del Parlamento europeo e mediatore europeo per le questioni internazionali dei minori Roberta Angelilli, la vicepresidente della Conmmissione Commercio internazionale Cristiana Muscardini, il capogruppo Idv Niccolo' Rinaldi, la presidente della Commissione Petizioni Erminia Mazzoni, la vicepresidente del gruppo D&D Patrizia Toia e due genitori in rappresentanza delle centinaia colpiti dal problema della 'Jugendamt'.

"Bisogna iniziare a fare quadrato contro un sistema di giustizia familiare" che "attua un processo di germanizzazione'' osserva Angelilli, aggiungendo che "non vogliamo credere che nel terzo millennio si possano ipotizzare processi di germanizzazione come l'atteggiamento dello Jugendamt fa purtroppo presupporre". Rinaldi ha ricordato le numerose iniziative svolte al Parlamento europeo sul problema Jugendamt replicando ai membri del gabinetto che ribadire la loro impossibilità ad intervenire, come successo fino ad ora, provoca una sicura sfiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni europee. Toia ha auspicato che la Commissaria Reding "abbia il coraggio" di battersi e di imporre il rispetto dei diritti fondamentali dei bambini.


------



------








JUGENDAMT, GLI ON. MUSCARDINI, RINALDI, ANGELILLI, MAZZONI, TOIA INCONTRANO IL COMMISSARIO EUROPEO ALLA GIUSTIZIA REDING PER DISCUTERE DEL PROBLEMA

Mercoledì 10 Luglio 2013 14:15 Redazione


Bruxelles, 10 luglio 2013 - "E' necessario sviluppare una cooperazione più stretta tra i paesi che soffrono le decisioni dello Jugendamt tedesco sui figli di coppie binazionali" - ha dichiarato l´on. Cristiana Muscardini, Vicepresidente della Commissione Commercio Internazionale al Parlamento Europeo, in occasione dell´incontro che con i deputati europei Rinaldi, Angelilli, Mazzoni, Toia e due genitori, in rappresentanza di centinaia di altri nella medesima situazione, ha avuto ieri con il gabinetto del Commissario Europeo alla Giustizia, Viviane Reding. "Bisogna iniziare a fare quadrato contro un sistema di giustizia familiare che considera, in caso di separazione, il genitore tedesco l´unico capace di poter ´crescere´ i figli (attuando così un processo di germanizzazione) e impedendo ai genitori stranieri di poter svolgere la propria funzione genitoriale perché in questo modo ai bambini verrà sottratto l´affetto ma anche una parte fondamentale della propria cultura. E non vogliamo credere che nel terzo millennio si possano ipotizzare processi di germanizzazione come l´atteggiamento dello Jugendamt fa purtroppo presupporre”. La vicepresidente del Parlamento europeo, on. Roberta Angelilli, in qualità di mediatore europeo per le questioni internazionali riguardanti i minori, ha dichiarato che il suo ufficio riceve numerosissime richieste di aiuto da parte di genitori che, avendo dei bambini in Germania, non hanno più nessun contatto con loro. Tutto ciò, oltre a violare i diritti degli adulti, viola inequivocabilmente quelli dei minori. L´on Niccolò Rinaldi ha ricordato le numerose iniziative svolte al Parlamento europeo sul problema Jugendamt replicando ai membri del gabinetto che ribadire la loro impossibilità ad intervenire, come successo fino ad ora, provoca una sicura sfiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni europee. “La Commissione – ha sottolineato - non dovrebbe sottostimare questo problema che non riguarda solo i genitori separati, ma tocca il rispetto dei diritti fondamentali e concerne il futuro dell'Europa stessa”. L'on. Toia ha inoltre auspicato che la Commissaria Reding abbia il coraggio di battersi e di imporre il rispetto dei diritti fondamentali dei bambini, così come si è già battuta per altre nobili cause. A conclusione dell´incontro, i parlamentari europei hanno deciso di inviare una lettera al Presidente lituano, Dalia Grybauskaite, (semestre di presidenza europea iniziato il primo luglio) per chiedere che il Consiglio affronti il problema.
------------










Lo Jugendamt e l'Europa silenziosa, verso un passo in avanti

Nessun commento:

Posta un commento